Geografia economica 011 175x195x25cm, resina su onice verde
Vista della mostra Museo Licini
Lastre di Onice verde prima della lavorazione

Geografie economiche

DESCRIZIONE

Le due lastre d'onice incise riescono a declinare luminosamente il realismo con un'eleganza estrema, declinando una qualità “italiana” nuova e insieme antica. Sulla prima riconosciamo la visione satellitare dell'area più inquinata della Campania, i siti degli sversamenti e i possibili tracciati dei percorsi seguiti da camion e da furgoni per sversare i rifiuti. Nella seconda, la villa confiscata alla criminalità e successivamente bruciata, descritta da Roberto Saviano in Gomorra (2006)

“Le ville dei camorristi sono le perle di cemento nascoste nelle strade dei paesi del casertano, protette da mura e telecamere. Sono decine e decine. Marmi e parquet, colonnati e scale, camini con le iniziali dei boss incise nel granito. Ma ce n'è una particolarmente celebre, la più fastosa di tutte o semplicemente quella che intorno a sé ha creato più leggende. Per tutti in paese è “Hollywood”, basta pronunciare il nome per capire. Hollywood è la villa di Walter Schiavone, fratello di Sandokan, per molti anni responsabile del ciclo del cemento per conto del clan. Intuire la causa del nome non è complesso, facile immaginarsi gli spazi e il fasto. Ma non è questo il motivo reale, con Hollywood la villa di Schiavone c'entra davvero. Si racconta a Casal di Principe che il boss aveva chiesto al suo architetto di costruirgli una villa identica a quella del gangster cubano di Miami, Tony Montana, in Scarface. (…) Al suo architetto, raccontano in paese, il boss consegnò direttamente il VHS del film. Il progetto doveva essere quello di Scarface e nient'altro. Questa mi pareva una di quelle storie che addobbano l'ascesa al potere di ogni boss, un'aura che si impasta di leggenda, di veri e propri miti metropolitani. Ogni volta che qualcuno nominava Hollywood c'era sempre qualcun altro che da ragazzino era riuscito a vedere i lavori di costruzione, tutti in fila sulle biciclette a contemplare la villa di Tony Montana che lentamente spuntava in mezzo alle strade, direttamente da uno schermo”.

Degli spazi e del fasto non è rimasto molto: la villa è ritratta come una rovina, e come una rovina romantica viene fagocitata dalla vegetazione circostante, inglobata nel paesaggio diventa essa stessa paesaggio. E nella qualità al tempo stesso serena e post apocalittica di questa visione incisa nel marmo (percorsa da quella “malinconica serenità” di cui parlava Giuseppe Ungaretti) possiamo cogliere un annuncio non banale di futuro, del tempo a venire. 

Christian Caliandro

tratto da "Amalassunta Collaudi"

 

 

Geografie economiche rappresenta uno dei progetti più corposi della mia ricerca. Attraverso le visioni satellitari ho analizzato, a partire dal 2005, una serie di luoghi in cui le forze informali erano così importanti da cambiare la morfologia estetica del territorio ed anche a variare la naturale vocazione delle aree prese in esame.

Con la tecnica del bianco procedo cancellando le aree che non coincidono con quelle di mio interesse in modo da rendere chiaro ed estetico le diramazioni delle nuove economie informali e spesso illegali che regnano nelle zone di margine che analizzo.

Partendo dal concetto di “non luogo” teorizzato da Marc Augè che tende ad identificare i luoghi periferici come aree in cui lo straniamento e l'assenza di ordine crea un problematico rapporto fra l'essere umano e ciò che lo circonda. Ho cominciato i miei studi ed in contemporanea ho iniziato a teorizzare su alcune periferie il concetto di “super Luogo” ovvero un'area in cui la tempesta visiva e la mancanza di un' organizzazione superiore genera una tempesta estetica e visiva in grado di creare nuove possibilità.Il desiderio che mi guida è quello di dimensionare la mia contemporaneità attraverso questi luoghi informali e proprio in quanto defilati, prescelti per i cambi culturali, liberi dal peso della storicizzazione, liberi dal senso civico e di conservazione.