QUIMERAS, The ’74 Biennial as a social laboratory of the present,
Curated by Eugenio Viola, MAC museum of contemporaray art Santiago del Chile
Quimeras è un lavoro site specific di Eugenio Tibaldi, la cui architettura compositiva è scandita dal sette, un numero la cui simbologia abbraccia diverse culture, religioni e sistemi di pensiero.
Sette sono gli oggetti di uso quotidiano, popolari negli anni Settanta, che l’artista defunzionalizza: un paio di stivali, un giradischi, una pentola a pressione, un televisore, uno scrittoio, un cappello panama e una radio. Da ognuno di essi spuntano sette piante (Loropetalo cinese, Gladiolo, Siemprevivas, Siringa, Loto, Iris, Camomilla), ciascuna
illuminata da lampadari domestici. Ogni pianta è scelta come simbolo di una specifica virtù: fede, speranza, carità, prudenza, giustizia, fortezza, temperanza; tutte fondamentali per un comportamento civile ed etico.
Un’architettura precaria le unisce e le sostiene, ergendole su uno specchio d’acqua, sottile riferimento alla città lagunare. Nella prima sala, una serie di acquerelli reinterpreta questi oggetti in maniera fantastica mentre si stagliano in volo sullo sfondo di tramonti andini, ciascuno abbinato al titolo di una canzone 'intramontabile' incisa nel biennio 1973-74.
Nella costante tensione tra utopia e distopia, Quimeras ricrea uno spazio d’interferenza sociale che affronta le contraddizioni del presente trasformando la opera in un nostalgico palinsesto visivo ed emozionale.