SHAPE, installation view
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SHAPE, cercando la forma

a cura di Matilde Galletti, premio PAC per il polo museale di Fermo

DESCRIZIONE

La ricerca ricerca di Tibaldi, nel complesso, si pone come un lavoro itinerante, che si costruisce in giro per il mondo e si articola, ogni volta che mette mano a un nuovo progetto, tra le periferie urbane delle grandi città italiane e straniere o nelle piccole provincie lontane e da nomi poco noti. Così qualcosa delle osservazioni e dei risultati, di pensiero e formali, dell’opera precedente entra in quella appena realizzata e già lascia suggerimenti per la successiva. Tutte insieme sono tasselli di una grande opera corale.

Tibaldi ha lavorato coinvolgendo la comunità cittadina con incontri informali di confronto, realizzati a piccoli gruppi nel corso dell’inverno, al bar o di fronte al mare, per mezzo dei quali ha cercato di carpire ricordi e immaginari legati alla fisionomia del contesto, inteso sia in senso fisico che in senso emotivo. Ha diffuso poi un questionario cercando di allargare l’operazione di analisi del territorio in maniera più capillare.

La scultura, composta principalmente di libri, restituisce, rielaborandola, la visione che emerge dall’immaginario cittadino di quanti si sono resi disponibili all’incontro e alla condivisione, esponendo i sentimenti spesso conflittuali che li legano a questo territorio. Mare e colline sono presenti in quasi tutti i questionari e nei dialoghi come elementi che segnano materialmente e mentalmente i confini, presenze di conforto, ma che lasciano spazio a diffuse sensazioni di isolamento, distanza dall’‘altro da sé’